Antichissima fonte di derivazione greca, inglobata nelle mura cittadine nel periodo medievale, ricorda nel nome la primitiva sussistenza su di un ambiente di tipo palustre (calamus = canna); la popolare definizione "delle tredici cannelle" fa riferimento al numero delle bocche d'acqua della fontana, realizzata nelle forme odierne da artisti recanatesi, che la ornarono dei bei mascheroni bronzei raffiguranti satiri e fauni, sormontati dal Cavaliere in assalto, stemma della città , su disegno di Pellegrino Tibaldi (1560 circa).