
Il piccolo borgo di Corinaldo è caratterizzato dalle imponenti mura rimaste praticamente intatte dal Quattrocento e percorribili per tutta la loro lunghezza (912 metri) - la Torre dello Sperone è attribuibile a Francesco di Giorgio Martini. Caratteristici delle mura del paese sono anche i Landroni, una serie di brevi gallerie ottenute in seguito alla realizzazione sopra le mura di edifici civili costruiti nella seconda metà del XVII secolo. A Corinaldo si trovano numerose opere del pittore Claudio Ridolfi, che a qui visse a lungo e morì, e diversi organi di Gaetano Antonio Callido, che aveva qui una figlia monaca di clausura. Forse un po’ faticosa, ma imprescindibile, la visita alla Piaggia, una scalinata di centonove gradini al centro della quale si trova il famoso Pozzo della Polenta, così chiamato a ricordo di un gustoso aneddoto. Da vedere anche il Palazzo Comunale con il lungo loggiato, il Teatro ottocentesco intitolato a Carlo Goldoni, la Casa del Trecento, l’edificio più antico del borgo, che oggi ospita la Proloco, e la Pinacoteca civica (opere di Ercole Ramazzani, Giuseppe Bastiani, Claudio Ridolfi, Domenico Perruzzini, ..).
Meta di molti pellegrinaggi è il Santuario di S. Maria Goretti, dedicato alla Santa bambina nativa del luogo. Appena fuori dal paese si può visitare anche la casa natale della Santa, che conserva arredi del tempo.